La Pergamena del Bardo

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Poesia: la natura, vincitrice: Tixolina
Wings of Words
view post Posted on 28/10/2007, 21:00Quote

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Life

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Altro non siamo che foglie,
figli corrotti dell'albero della vita
da esso ci stacchiamo e voliamo lenti al suolo
e quando lo raggiungiamo è ormai finita.

Può sembrar tutto così vacuo e privo di valore,
persino privo del materno amore...

Eppure, la risposta che cerchiamo
mentre lentamente svolazziamo
accarezzati da quell'ultimo vento autunnale,
ci sembra di averla trovata,
e a pensarla, sembra ai nostri occhi così semplice e banale
ma ormai la nostra vita... al suolo è arrivata.

 
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view post Posted on 2/11/2007, 17:45Quote
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Leggenda del Narrare

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a quando il verdetto?**

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Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare..
Potrebbe essere la perfezione -immagine per occhi divini mondo che accade e basta-, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso..



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view post Posted on 9/11/2007, 13:31Quote
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Come direbbero qui in Sicilia.... ma comu finiu?

Un sorriso, Tix

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/10/2009, 21:23


OLE'!

Spero che sappiate perdonarmi il terribile ritardo. Non cerco scuse qualsiasi, ma passo immediatamente a fare quello che devo.
Subito un gran ringraziamento a Kern che si è offerto di giudicare con me.

Vince il primo contest poetico della Pergamena... Tixolina!

Avevo una certa indecisione su questo posto tra Tix e Flick, ma dati i commenti di Kern direi che la vittoria va decisamente a lei ;)

Grazie a tutti per aver partecipato così numerosi, per le bellissime parole e per la pazienza!
Passo ai commenti su ogni brano:

Luca BlackDragon: Un punto di vista originale, il dentro-fuori della nebbia infinita. Il tuo componimento si avvicina molto alla prosa, tralasciando quasi la musicalità che caratterizza solitamente i versi per esporre la tua teoria, comunque molto interessante a livello di contenuto, ed evocativo.
Il primo distico in particolare (“Come un tappeto la nebbia, / stesa sulla vallata.”) è a parer mio la parte migliore della poesia e dipinge immediatamente l’immagine trasognante della nebbia che cala sul luogo, ricoprendolo.

LittleAngel: Le luci ed i colori immergono in un atmosfera cullante, morbida e serena. Il ritmo è però incostante, e non tutte le parole suonano con la sessa fluidità. Meravigliosa la figura del bambino che piange “assetato di vita”, che nasce per un mondo meraviglioso che non vede l’ora di vivere in prima persona.

Flick83: Parole molto belle, pensieri interessanti e forti. Il rivolgersi in seconda persona con il “Guarda!” dona un’enfasi tutta particolare al componimento, ed spinge quasi il lettore dentro alle tue riflessioni, convincendolo a guardare le stelle e a riflettere sulla grandezza e la bellezza del nostro universo.

tixiolina: Le parole sono scelte davvero bene, il ritmo incalzante porta a sentire dentro questi sentimenti forti, accostati perfettamente all’ istantaneo e travolgente sbattere delle onde. Quel “ora, subito” in particolare sembra esprimere il carattere dell’ intera poesia, e il fremere del bacio.

FlighTofButterfly: Le parole hanno un suono particolare, musicale, ma sembrano scelte pensando prima a questo ed in secondo luogo al significato. Il finale lascia senza fiato, con gli ultimi meravigliosi versi che chiudono questo misterioso vagare per il mondo, fiabesco ed inspiegabile. I primi quattro versi sono incerti, poco comprensibili, mentre il resto mi sembra ben accostato.

Wings of Words: Una buona figura quella degli uomini che “cadono”, al pari delle foglie che appassiscono, senza amore. Un componimento tragico con un’idea efficace, ma scritto senza molto criterio, con versi che procedono in direzioni diverse. La conclusione, che dovrebbe portare al culmine della considerazione, con un’ espressione della tragedia di quella che intitoli “Vita”, cala invece in una rima poco convincente, troppo ingenua.


Attendo che Kern posti i propri commenti.

Edited by *Giullare* - 3/2/2008, 17:16

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Cantar, ballar e poetare;
saltar, gridar e festeggiare.
Così i miei giorni vanno
tra l'allegria ed il viaggio

Sono falco e sono cane, sono uomo e sono donna, sono vile e coraggioso, sono fuori e sono dentro, servizievole e beato


Caeruleis oculis iocularis

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Il termine giullare designa tutti quegli artisti che, tra la fine della tarda antichità e l'avvento dell'età moderna, si guadagnavano da vivere esibendosi davanti ad un pubblico: attori, mimi, musicisti, ciarlatani, ammaestratori di animali, ballerini, acrobati.
Nel Duecento e nel Trecento i giullari, uomini di media cultura che vivevano alla giornata facendo i cantastorie, i buffoni e i giocolieri, divennero il maggior elemento di unione tra la letteratura colta e quella popolare.
Considerati i primi veri professionisti delle lettere perché vivevano della loro arte, ebbero una funzione molto importante nella diffusione di notizie, idee, forme di spettacolo e di intrattenimento vario.
I giullari svolgevano la loro attività in diversi modi e utilizzavano le tecniche più disparate, dalla parola alla musica, alla mimica. Utilizzavano diverse forme metriche come l'ottava e le ballate e si applicavano in generi letterari e temi diversi.
È quella dei giullari una letteratura quasi sempre anonima.
I documenti più antichi dell'arte dei giullari sono abbastanza rari; il più antico è la cantilena toscana Salv'a lo vescovo senato, che fu composta poco dopo la metà del XII secolo in lasse monorime composte da ottonari in cui un giullare con enfatiche parole esalta Villano, arcivescovo di Pisa, per ottenere in cambio il dono di un cavallo.
Nell'età moderna la figura del giullare - nell'accezione particolare di attore affabulatore - è stata resa celebre da Dario Fo che proprio nella "maschera" del giullare si è identificato quando nel 1968 ha rotto con il circuito istituzionale dell'ETI ed ha iniziato ad esibirsi nelle Case del Popolo gestite dall'ARCI. È altresì evidente che quella di Fo è un'operazione di recupero storico non condotta secondo canoni filologici: come osserva Tito Saffioti (I giullari in Italia, Xenia ed., Milano 1990), Fo attribuisce ai giullari una coscienza politica consapevolmente oppositiva al potere che forse i medievali non ebbero mai. Oltre ai giullari di strada che si esibivano davanti ad un pubblico popolare (si ricordino Ruggeri Apugliese e Matazzone da Caligano), esistevano infatti anche "buffoni di corte" e "canterini comunali" i cui spettacoli erano destinati ad un pubblico ricco e colto (si ricordi Andrea da Barberino).
 
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CITAZIONE (*Giullare* @ 9/12/2007, 12:25)
Vince il primo contest della Pergamena... Tixolina!

:o: :o: :o: Dici davvero??? image

Grazie di cuore!!! :wub: image

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CITAZIONE
LittleAngel: Le luci ed i colori immergono in un atmosfera cullante, morbida e serena. Il ritmo è però incostante, e non tutte le parole suonano con la sessa fluidità. Meravigliosa la figura del bambino che piange “assetato di vita”, che nasce per un mondo meraviglioso che non vede l’ora di vivere in prima persona.

Grazie del commento..davvero apprezzato ^_^

BRAVAAAAA TIX!!
Non sapevo fossi anche una poetessa :lol:

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Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare..
Potrebbe essere la perfezione -immagine per occhi divini mondo che accade e basta-, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso..



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CITAZIONE (•˜”°º×LittleAngel׺°”˜• @ 9/12/2007, 21:44)
BRAVAAAAA TIX!!
Non sapevo fossi anche una poetessa :lol:

Non lo sapevo nemmeno io :woot: :woot:

Ringrazio anch'io di cuore per il commento... sono commossa e contenta che la mia poesia sia piaciuta.

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Tix

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Kern
view post Posted on 10/12/2007, 02:22Quote

Utente cancellato






Per completezza vi posto i pareri che avevo espresso a Giully:
In generale, un gran complimento a tutti per l'impegno e la voglia di scrivere. I risultati non mancano, da perfezionare in molti casi, ma sempre interessanti ed originali.


Luca BlackDragon

Il concetto di infinito espresso e' molto interessante e degno di nota: l'infinito fuori da se' e l'infinito dentro di se'. Il contrasto/paragone e' un po' esiguo, e si muove piuttosto su binari paralleli, a tratti indipendenti. Una scelta forse rivisitabile che blocca forse molti dei mezzi linguistici ed espressivi di cui si puo' servire la poesia.
Inizia molto bene, evocativa, quasi sognante. Gia' alla terza riga, tuttavia, ci si schianta nella razionalita' della spiegazione, arrivando nel terzo paragrafo a rasentare la prosa.
Opinione: Ottima idea, realizzazione rigida.
POSIZIONE: 4

LittleAngel

Un quadro di immagini per i cinque sensi, delineati con confini netti. Si inizia con la luce che sfiora gli occhi, sfumando rapidamente nel tatto nella seconda frase. Nuovamente la vista trilla nell'udito. Sempre la vista, alla quarta frase, richiama nuovamente il tatto. Questo danzare intorno al senso della vista sminuisce un poco la potenza degli altri sensi.
Il ritmo non convince per intero: a volte accelera, alle volte s'arresta, improvvisamente, in contrasto con l'atmosfera tranquilla e distesa sulla quale si adagia il testo.
Opinione: delicata ma ancora da rifinire.
POS: 5

Flick83

Molto bella. Ci si sente proiettati tra le stelle e poi ancora piu' in la' dinnanzi alla consapevolezza di una bellezza tale da incutere timore. I sensi lasciano lo spazio ai pensieri, lottano contro di essi cercando una loro giustificazione nel rendere le idee tangibili. In generale e' molto ben resa, tuttavia ci sono alcune imperfezioni che ne alterano il ritmo permettendo al lettore di prendere respiro e sottrarsi in parte a quel senso di sublime (terribile bellezza) che la poesia evoca.
Opinione: Ottima idea, buona realizzazione
POS: 2

Tixolina

Molto bella. L'implicito mescolarsi tra il bacio e le onde, gli abbracci e gli spruzzi e' molto delicato, tattile, quasi da leggersi con gli occhi chiusi. Il ritmo freme impaziente tra il palpitare del bacio all'inizio, a quel senso di sospensione onirica della fine: il passaggio e' quasi immediato mentre le onde si infrangono sulle rocce, proprio come il subitaneo contatto del bacio. Buono uso della tecnica, belle le assonanze.
Opinione: Innocente e passionale. Ottima correlazione tra testo e musica.
POS:1

flighTofBuTTerfly

Una misteriosa entita' vaga per il mondo sfiorando la natura.
L'idea e' originale, misteriosa e a tratti sconcertante, sempre pronta a stupire e lasciare senza fiato. Ottima da questo punto di vista. La realizzazione tentenna, il ritmo e' irregolare, la musica, ben presente, manca di un motivo e procede apparentemente senza un filo, salvo poi concludere magnificamente nelle due bellissime righe finali. L'inizio un po' di getto si salva grazie alla soluzione conclusiva.
Opinione: Bella l'idea. L'inizio e' ancora da lavorare. La conclusione e' ottima.
POS: 3

Wings of Words

Verso libero incatenato dalla rima: un difficile esperimento. L'immagine degli uomini pari a foglie secche che vivono cadendo dall'albero, comprendendo la verita' solo alla fine del loro ideale viaggio, si sviluppa in un ciclo di tragica comicita'. L'inizio, uomini pari a foglie, e' prettamente sulla riga del grottesco; la poesia procede verso il tragico culminante nella mancanza di materno amore. La conclusione, forse un po' affrettata, e' cosi' leggera paragonata al resto da apparire comica alla stregua d'una filastrocca didascalica.
Titolo inglese per poesia in inglese.
Opinione: L'idea e' chiara, ma e' necessaria una buona revisione.
POS: 6
 
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view post Posted on 10/12/2007, 15:38Quote
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CITAZIONE (Kern @ 10/12/2007, 02:22)
Tixolina

Molto bella. L'implicito mescolarsi tra il bacio e le onde, gli abbracci e gli spruzzi e' molto delicato, tattile, quasi da leggersi con gli occhi chiusi. Il ritmo freme impaziente tra il palpitare del bacio all'inizio, a quel senso di sospensione onirica della fine: il passaggio e' quasi immediato mentre le onde si infrangono sulle rocce, proprio come il subitaneo contatto del bacio. Buono uso della tecnica, belle le assonanze.
Opinione: Innocente e passionale. Ottima correlazione tra testo e musica.
POS:1

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Ancora complimenti a tutti, avete scritto parole magnifiche.

Grazie ;)

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Nel Duecento e nel Trecento i giullari, uomini di media cultura che vivevano alla giornata facendo i cantastorie, i buffoni e i giocolieri, divennero il maggior elemento di unione tra la letteratura colta e quella popolare.
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I giullari svolgevano la loro attività in diversi modi e utilizzavano le tecniche più disparate, dalla parola alla musica, alla mimica. Utilizzavano diverse forme metriche come l'ottava e le ballate e si applicavano in generi letterari e temi diversi.
È quella dei giullari una letteratura quasi sempre anonima.
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omplimenti a Tix

e grazie per i commenti ^_^

En garde Touche! Oh,Basta coi clichè. (Guybrush Threepwood)
Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato. (Albert Einstein)
La minoranza qualche volta ha ragione, la maggioranza ha sempre torto. (George Bernard Shaw)
La gloria è una forma d'incomprensione, forse la peggiore. (Jorge Luis Borges)
Placet experiri (Hans Castorp)
 
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Luca BlackDragon
view post Posted on 21/2/2008, 01:10Quote

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Con imperdonabile ritardo, ringrazio per i commenti. In effetti ho fatto decisamente poco labor limae (l'avevo scritta di getto in università, guardando la nebbia tutto intorno. Credo di avere anche una foto: era davvero uno spettacolo singolare). Prima di pubblicarla, avrei dovuto rimetterci mano. Se non altro, l'idea è passata. Mi ha colpito molto il commento di Kern circa la razionalità che emerge dal mio pezzo (tutti quelli che mi conoscono scherzano sul mio essere spesso troppo razionale): davvero, quando si parla, si dice sempre qualcosa di sé!
Grazie ancora per i commenti e le critiche!
 
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