sottotitolo citazione di fallout. però non c'entra nulla. E' la prima cosa che mi è venuta, come il titolo, di getto. Non so se sia buono (non credo) e so bene che non ha senso (questo invece lo penso fermamente), ma è quello che volevo. battere i tasti lasciando le dita correre sulla tastiera, di getto. Era da tanto che volevo farlo e lo ho fatto, punto. se piace meglio.
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Del resto che cosa era? Solo un bottone, solo un piccolo semplice bottone rosso. E poi era inutile senza la chiave. Si, decisamente inutile senza la chiave. Piccolo problema che rendeva la tentazione più forte. Decisamente più forte: era lui ad avere la chiave. Poteva semplicemente aspettare che tutti se ne fossero andati. Non succedeva del resto due volte al giorno? Al momento del cambio degli “operatori”, nevvero?... ma che termine era nevvero? Solamente era nevvero e suonava bene, dannatamente bene. Fuori da tutti quei fonemi di routine che bisognava essere costretti a pronunciare ed ascoltare in un luogo nato da un cliché ed imprigionato dentro pagine bianche che progressivamente si andavano riempendo descrivendo tutto il suo mon...
La sensazione era quella spiacevole di un momentaneo strappo nella trama del mondo concreto. Tante cose nuove che uscivano dalla più profonda struttura della realtà e che lo investivano con violenza, lasciandolo assolutamente incapace di comprendere l'effettiva portata del suo pensiero. Nevvero: è una parola italiana inusitata e ci sta benissimo dentro il discorso di...
ecco, tutto questo lo lasciava assolutamente frastornato. Non capiva bene come diavolo facesse a pensare ad un termine inusitato di una lingua che non conosceva e che anzi odiava. Era qualcosa di terribilmente frastornante per il personaggio di un raccontino di serie b come era quello di cui lui era il protagonista...
Un'altra riflessione piantata li, come.... come UNA FILA DI DIECI BRICK DI THE VUOTI?
Che cazzo di similitudine era quella? Non c'entrava niente con l'essere piantato li... o forse si... i brick che lui fissava non erano di the, anzi avevano molto di più di mortale del piombo con cui si mormorava essere fatto il the che un tempo contenevano quei dieci brick sopra la libreria....
.. Irp+ ninws joje jeuhiwti hiwtqpu 7tn 9uqluy gowuf lvèp
Ma quale libreria? Non c'era nessuna libreria nella sala comando, nessuna. E nemmeno dei brick di EstaTHE... No, quelli c'erano. Che idea interessante quella di paragonare un missile nucleare ad un brick di the. Veramente sopraffina.
Ma Vaffanculo I brick di the, quello che lui voleva era solamente poter avere un break, uscire da quel posto, oppure prendere e rendere Quelli letteralmente broken. Perchè quelli erano ancora la minaccia. Quelli, i rossi. Muro di berlino, crollo dell'URSS... Tutta una montatura, una maledetta montatura, qualcosa che era servito a far rivolgere gli occhi di tutto il mondo verso qualcos'altro... (verso la fioriera di cemento di quella vecchia bisbetica) verso una minaccia araba... ed invece erano ancora sulla breccia, forti del loro inganno e pronti a distruggere la bella american way of life. Eppure solo lui se ne era reso conto, solo lui, solo lui, solo lui, e NESSUN'ALTRO!
10854 8739672 87 264 56747 987 86 7826427 987 86625 98645902 68746 28349 62852 5265 562 5267 76 2936!
Parole che gli riecheggiavano nella mente senza un preciso flusso logico.... ed invece si che un flusso logico c'era. Lui sapeva e da questa certezza poteva cambiare il futuro assetto del mondo. Lui sapeva e non poteva restare immobile. Se lo avesse fatto sarebbe stato come essere dalla loro parte
Maluinoneradellaloroparte.Luieraamericanofinoinfondoesarebbemortopiuttostochefinireinpastoairossi,ifintiredivivi.Luiavevalachiaveedavrebbeagito,perchèaspettarenonerapiùpossibile.
Aveva visto i segni premonitori dalle veline dell'esercito. Gli altri erano pronti a spararci alle spalle mentre noi a ridere con loro di quanto coglioni eravamo stati a farci la guerra per più di quarant'anni. No, DOVEVA premere quel bottone e farlo.... ORA!
Dentro la sala comando non c'era più nessuno... NESSUNO..... NESSUN'ALTRO!. Infilò la chiave nel quadro comandi e la girò. La lastra di plexiglass infrangibile che proteggeva il bottone si ritrasse e maestoso nel suo rosso sangue (colore appropriato) sorse come una torre di babele ove era seduto Guerra in attesa dell'unica chiamata proveniente non dagli uomini ma di qualcuno superiore a tutto e tutti.
E li ebbe una epifania (Ελληνικά): rivide se stesso il giorno che entrava nell'esercito, una fede cieca nel voler morto ogni mangiabambino, il giorno in cui fu più vicino alla morte (una giungla umida e priva di forme di vita amichevoli, caldo e rovente, la divisa imbrattata del sangue cardiaco di uno dei suoi uomini, le lacrime di paura agli occhi, l'odore del trapasso appiccicato sulla pelle, depositato sopra le sue vesti e dentro di lui grazie ad un 7.62 mm nelle viscere), il momento in cui ebbe la certezza che i russi non erano tramontati ma erano solo in attesa, rivide questa sua certezza crescere e crescere, fino a quando poi non gli fu consegnata la chiave di attivazione dei missili intercontinentali, ricordava quel giorno e ricordava come di giorno in giorno era cresciuta dentro di lui la certezza che non doveva lasciarsi sfuggire questa occasione e compiere quell'estremo atto di fedeltà nei confronti del proprio Paese. Ed ebbe anche due certezze: la prima che se in quell'istante lui avesse premuto quel tasto sarebbe stato un cambiamento epocale, un orrendo cambiamento epocale, che lui poteva fermare; la seconda che, per essere solo un personaggio di un racconto, messo li per far funzionare un sistema narrativo male oliato, aveva sulle proprie spalle la responsabilità del futuro di un intero universo di scelte e possibilità e che forse lui non voleva quella responsabilità così...
SONO I ROSSI CHE VOGLIONO FARMI IMPAZZIRE TRAMITE QUALCHE ARMA PSICO-CHIMICA PER IMPEDIRMI DI FERMARE I LORO PIANI!!!!!
e detto questo premette il bottone
|con gran gioia del tizio che batteva i tasti del portatile|
rossi bastardi
gehenna.
Ho sempre detestato questi cosi, ma uno strambo me lo son voluto fare
